Manuale di sopravvivenza per lettori avvertiti

Le opere dei maestri nei confronti dei quali Enrico Brizzi si riconosce debitore; i contributi dei compagni di strada, osservatori privilegiati della narrativa contemporanea e, infine, una piccola officina per non dimenticare la natura artigianale della scrittura.

CARTA CANTA si articola in tre sezioni: PIETRE MILIARI, PERCORSI DI LETTURA e OFFICINA.


PIETRE MILIARI – Schede per una biblioteca ideale.
Gli autori venerati come maestri e le opere giudicate imprescindibili in una visione che interpreta la letteratura come narrazione di storie condivise, raccontate in modo onesto e senza ricorrere ai facili trucchetti da cui metteva in guardia Raymond Carver. Perché nell’epoca dell’immagine, che lo vogliamo o no, i sotterfugi cinematografici sono sempre in agguato.

Ernest Hemingway - Festa Mobile di Lorenzo Marzaduri

Pier Vittorio Tondelli - Un weekend postmoderno di Enzo Baruffaldi e Laura Govoni

Dino Buzzati - Il deserto dei Tartari di Stefano Aurighi


PERCORSI DI LETTURA – La scena letteraria raccontata nelle pagine culturali dei maggiori quotidiani del Paese odora vagamente di stantio; la generazione dei critici istituzionali è ormai anagraficamente distante da coloro che vengono recensiti, Pier Vittorio Tondelli lo scriveva già due decenni fa. A ciò si aggiunge uno spiacevole centralismo delle redazioni romane o milanesi a scapito di realtà locali vivaci frettolosamente liquidate come provinciali. Percorsi di lettura recupera la voce di chi alla Narrativa si avvicina, devotamente, dai margini. Perché al centro tutto ruota troppo velocemente per riuscire a cogliere buoni frutti.

Bologna e Padova. Una cartina (letteraria) geografica di Mirko Romano

Federica in Cina - Pier Vittorio Tondelli e la sua ragazza di Massimo Canalini

Per una ciurma intrepida di Massimo Canalini

Su Piero - Gli anni con Tondelli al Dams di Bologna di Massimo Canalini

Gli «scarti» alla riscossa (Tondelli e Girard) di Giulio Milani

Il Pazienza di Giubilei: le donne, i cavalier, l’arme e la roba
di Enrico Brizzi

Palandri e la generazione: chi ha paura dell’agente PVT ? di Enrico Brizzi

Intervista a Enrico Brizzi per Rumore - speciale Anni Novanta
di Enzo Baruffaldi e Arturo Compagnoni

OFFICINA – Questa rubrica si propone come modesto laboratorio di scrittura aperto a tutti ma rivolto in special modo ai più giovani.

20 novembre 2004 / Avanti i primi tre!
Fra le decine di contributi originali che hanno raggiunto la casella officina@enricobrizzi.it, ho ritenuto opportuno selezionare alcuni racconti di altrettanti ragazzi nati negli anni Ottanta per sottoporli alla vostra benevola attenzione.
Quello che vi chiedo è di leggerli con la pazienza che meritano le opere artigianali e, vincendo la tentazione centrifuga della pigrizia, di commentarli come commentereste l’esibizione di tre promettenti garage-band che si esibiscono sul palco di un locale a voi caro.
Ogni consiglio disinteressato, a cominciare dal vostro, potrebbe essere prezioso: vi prego di inviare i vostri commenti a officina@enricobrizzi.it, oppure di prendere contatto con gli autori tramite gli indirizzi mail diretti.
Sono ragazzi che credono nell'urgenza della scrittura e questo spazio è per loro.

Come l'edera di Sara Beinat

La famigliarità di una scrivania di Marco Giani

Nel parcheggio Ray accende la moto di Edoardo Rosso


14 ottobre 2005 / Il ritorno degli esordienti
Un nuovo terzetto di giovani intrepidi sottopone i propri racconti ai giudizi e i consigli dei lettori del sito. Inoltre uno di loro si attenta a spiegare cosa si intende con Brizzi Kickstart Service.

Tempo zero di Flavio Allegretti

La Santa di Veronica Tomassini

Chiara di Samuele Zamuner

Tutti i giovani transitati dall’officina:

Sara Beinat
Nata in Germania da una famiglia di gelatai 23 estati fa, ha cominciato a leggere a cinque anni e da quella volta non ha più smesso. L'amore per il rock invece è nato dopo. Dopo un anno passato a Liverpool, ora si occupa di marketing. Scrive con una biro nera su fogli a quadretti, ascolta più che parlare e segue il calcio inglese. Viaggi nel cassetto: Sud America, Africa e New Orleans. Scrivi a Sara

Marco Giani
Marco Giani nasce nel 1984 a Gallarate, dove l’hinterland milanese e i boschi (elvetici, in lontananza) si danno battaglia. Sin da giovane scrive, canta e produce fanzine bianconere: nel tempo libero riesce anche a diplomarsi al Classico cittadino con una tesina sull’anarchia. Nel frattempo vince qualche concorso di racconti e si trasferisce a Milano per frequentare Lettere Moderne. Scrivi a Marco

Edoardo Rosso
Edoardo Rosso nasce a Vercelli il 17 aprile 1986. Nel 2001 vince un premio per il miglior articolo in occasione del concorso Carta Bianca, promosso dal quotidiano La Stampa. Attualmente frequenta l'ultimo anno del Liceo Classico di Vercelli. Scrive da quando ha imparato a leggere. Tra gli altri interessi, la fotografia e i motori. Scrivi a Edoardo

Flavio Allegretti
Vive in una località del Profondo Nord dal poetico nome di Respiro. Dopo gli studi universitari si agita nel backstage di alcuni noti show televisivi, convinto nonostante le occhiate compassionevoli dei colleghi che «un’altra televisione è possibile». Almeno in teoria. Così come planare ad alta velocità sostenuti da una tuta alare, un altro dei sogni di Flavio. Scrivi a Flavio

Veronica Tomassini
Siciliana, giornalista, ama le ambientazioni suburbane, gli outsider, gli immigrati,  gli sfrattati ad oltranza dal sentire borghese. Ama i perdenti perché neanche lei ha vinto mai qualcosa di riconosciuto o uno straccio di premio. Meno male, aggiunge. Scrivi a Veronica

Samuele Zamuner
Friulano, vive a Bologna dove frequenta Scienze della Comunicazione, ma al momento di pubblicare questo racconto (autunno 2005) si trovava a Liegi per motivi di studio. Via mail garantisce di essere al lavoro su un nuovo progetto incentrato sulla leggenda del famigerato Unabomber. Scrivi a Samuele