«Corriere della Sera», 24 dicembre 2000
BRIZZI DOCET SAPESSI COM’È STRANO SCRIVERE UN LIBRO CON UN VIGILE URBANO
di Donata Righetti

Auguri (ne ha bisogno) a Enrico Brizzi e a Lorenzo Marzaduri. All’ex ragazzino di Bologna che ormai ha 26 anni ed è riuscito a sopravvivere al successo di Jack Frusciante e ai tentativi di essere imbalsamato ed esposto in vetrina come giovane Holden emiliano. E a un suo amico, un vigile urbano quarantenne con l’estro dello scrivere. Insieme hanno tentato un’impresa acrobatica che può suscitare stupore e perplessità: hanno costruito a quattro mani un libro che nelle intenzioni dovrebbe avere il ritmo travolgente di un album musicale. Il risultato sono nove racconti che col titolo L’altro nome del rock saranno in libreria a fine gennaio pubblicati da Mondadori. Ambiente e protagonisti sono quelli dei complessini di provincia ma di continuo vengono evocati e si materializzano i grandi nomi internazionali della musica, dai Led Zeppelin a Eric Clapton. L’innesto è fatto di storie nuove, così come nuove devono essere buona parte delle canzoni eseguite in un concerto, mescolate però a variazioni su temi classici. E infatti nella raccolta quasi irriconoscibili compaiono due racconti noti, uno ispirato a Maupassant, uno a Brian Stoker.

Dopo Bastogne, Tre ragazzi immaginari ed Elogio di Oscar Firmian, testi di discontinua qualità, Brizzi continua a dar voce o un mondo giovanile non per calcolo ma perché ne fa parte. E ora ripercorre le sue esperienze di musicista nei garages e nelle festicciole con band di Bologna e dintorni esibendosi non da solista ma in duo per un insolito intrattenimento musical-letterario. A lui e al suo compagno di lavoro auguriamo di riuscire nell’esperimento perché tra le novità dei prossimi mesi titoli in grado di agganciare un pubblico giovane se ne intravedono davvero pochi. Molti giovani scrittori somigliano a quelli vecchi, oppure cercano di adattarsi all’idea che i non giovani possono avere dell’universo giovanile.

Se Brizzi e il suo amico vigile urbano riusciranno ad indurre alla lettura nuovi e giovani adepti avranno compiuto un piccolo miracolo.