| 5 settembre
2003
SMETTERE DI SMETTERE 5/9/2003 2:33:27 PM
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Ho cominciato molte cose.
Alcune ho smesso di farle.
Altre si sono inverate e giunte a compimento.
Tra le cose che ho smesso di fare, il pensare a me stesso
come ci penserebbe UN MEDICO, UN AVVOCATO, IL
QUESTORE, MIA NONNA.
Le sigarette sono solo sigarette, le canne canne, e via dicendo.
Quando tutto quello che ci sta intorno viene scavato via, si
capisce bene che non è sta gran tragedia, nè la soluzione
a
niente.
Si tratta di foglie di tabacco, di foglie e resina di ganja. Nè
la
chiave per il paradiso, nè il primo passo verso l'eroina,
nè niente
del genere, voglio dire.
E' solo a parlarne che le cose ingigantiscono e diventano
malsane IDEE.
L'idea di rischiare la salute, ad esempio, non avrebbe mai avuto
cittadinanza fra gli uomini prima di cento anni fa, o perlomeno
-prima della medicalizzazione e tecnicizzazione positivista del
reale- nessuno le avrebbe dato l'importanza che ricopre oggi sui
media di massa (una parola che mi piacerebbe sempre
scrivere, per isfregio, con la doppia S a lampo delle ss).
Voglio dire, la paura principale sottesa a questi discorsi, se non
sbaglio, è quella di morire.
Ma noi, carissimi, non dobbiamo avere paura di morire.
Dobbiamo avere paura di vivere come formiche in un mondo in
cui il Giusto e l'Ingiusto vengono ritenute categorie opinabili.
L'essenziale, in questa notte buia, è avanzare alla luce
delle
fiaccole per aprire il sentiero a chi verrà dopo.
Se riusciremo ad aprire il sentiero alla nostra gente vivremo per
sempre nei loro passi, e ogni nostra umana debolezza sarà
ricordata con un sorriso d'indulgenza e nulla più.
'ANDRA' TUTTO BENE ANCHE SE MORIRAI'.
FIDES
FIDELITAS
FORTITUDO
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