| «COMIX»,
serie Tutto da fumare, stagione 1995-96.
TUTTO DA FUMARE: NOFX/AFRICA UNITE
NoFx, PUNK IN DRUBLIC
(Epitaph)
Dopo ‘White trash, two heebs and a bean’ i NoFx
licenziano un grandissimo album che dovrebbe veramente porre fine
al dibattito sul ritorno del punk: se un qualcosa oggi si può
chiamare punk rock, questa è la musica grezza, veloce e divertente
che suonano Fat Mike e compagni. La cifra principale della band
californiana paiono essere gli improvvisi cambi di tempo, ci portano
per mano dallo swing al country al fun-core, spesso nel medesimo
brano.
Il gruppo (già sciapo combo hard-core), anche grazie all’inserimento
come nuovo chitarrista e trombettista del latino El Hefe, autentico
showman, si è specializzato in godibilissime parodie: tra
uno stacchetto furioso di chitarra e un giro reggae è possibile
cogliere versi geniali pronunciati con la voce dell’orso Yoghi
o di Speedy Gonzales.
I testi sarebbero piaciuti a san Bukowski: ci parlano di gatti troppo
ingrassati, cazzi in fiamme, skinhead ebrei.
Per godersi tutta l’energia live di quello che sarà
ricordato come un gruppo di primissimo rango, consiglio anche il
video ‘13 years of fuckin’up’.
PUNK DA RIDERE
Africa Unite, UN
SOLE CHE BRUCIA (Mondopop/EMI)
Gli appassionati dei ritmi in levare e delle ‘spinte
che vengono dal basso’ attendevano con ansia il nuovo lavoro
degli Africa, reggae band di casa a Pinerolo e ai Murazzi di Torino.
Devo confessare che questo cd, indubbiamente di piacevole ascolto,
mi suscita comunque qualche perplessità, principalmente per
qualche ovvietà di troppo in fase di produzione (ma possibile
che la EMI non abbia allungato un po’ di dindi?) e secondariamente
per la scarsa uniformità tra i solchi. Come forse ovvio in
un paese che non ha una vera cultura reggae (così come non
ha una cultura rock, ma sarebbe un discorso troppo ampio), all’ascoltatore
vengono serviti pezzi dub, roots e ragamuffin ostentamente accostati,
il che non è proprio un orgasmo.
Sui suoni freddi e spaziali il disco mostra tutte le sue pecche,
e di fronte a un ‘Sempre più vicino’ dei Casino
Royale finisce per sfigurare.
ERBA PER BALLARE
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