| «COMIX»,
serie Tutto da fumare, stagione 1995-96.
TUTTO DA FUMARE: RED HOT CHILI PEPPERS
RED HOT CHILI PEPPERS,
Coverin’ (Ugly Records, 1994)
Se non ci saranno cambiamenti dell'ultim’ora, dal 1° luglio
entrerà in vigore una legge che proibirà la commercializzazione
dei bootleg: niente più cd non autorizzati dalle case discografiche.
Certo non ci scorderemo i cari live registrati approssimativamente,
semplicemente non potremo più andarli a comprare sotto casa,
col risultato che il loro prezzo diventerà incontrollabile
e qualunque registrazione potrà essere spacciata al dettaglio
come rarità.
Come succede con tutto quello che piace ma viene proibito.
Ultimi giorni per rompere il maialino salvadanaio e accaparrarsi
il meglio a prezzi bassi. Un gruppo molto piratato in tutto il mondo
sono i soliti Red Hot Chili Peppers, rei di aver fatto passare 4
anni dall’ultimo album.
Quasi un classico Coverin’, licenziato dalla Ugly Records
di Milano all’interno della serie omonima, comprendente oltre
ai Peperoncini di Hollywood, registrazioni di U2, Queen, Gunners,
Soundgarden, Metallica e altre jene.
I dischi sono altrettante raccolte live in cui i gruppi citati suonano
brani altrui: Flea e soci sono colti alle prese con le cover classiche
dei Peppers (Higher Ground, Crosstown Traffic, Subterranean Homesick
Blues, Hollywood/Africa) ma non mancano chicche come Search And
Destroy di Iggy Pop e gli Stooges, una versione straziante e brevissima
di Anarchy In The Uk degna dei peggiori Neri Per Caso, nonché
un curioso medley tra Fight Like A Brave e la classicissima Back
In Black presa di peso dal repertorio degli AC/DC. La registrazione
è di basso livello, le occasioni per stupire gli amici parecchie.
RED HOT CHILI BOOTLEG
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