| © Enrico
Brizzi 1999 per Il Corriere Scuola
FALLING IN LOVE AGAIN???
L’amore spinge ad atteggiamenti esotici,
dalle mie parti.
Incontri garçons di forse diciannov’anni che manco
aspirano il fumo di cìgara e già s’atteggiano
a rodolfi valentini, dicono rauchi “l’amore è
un illusione, io non ci credo più, e comunque la vita in
generale è soltanto un sogno”, sospesi nei modi tra
l’efebo e lo spaccalegna della val brembana, profondi zero.
Mica perché non sappiano esserlo. Profondi zero di proposito,
se capite di cosa sto parlando. Perché mostrarsi sensibili
significa essere vulnerabili e allora con questo pratico mascheramento
da insensibile every little thing gonna be allright. Geniale, no?
Oppure incontri fiorellini ancora nel cuore della cangiante Teenage
che discorrono ex-xlu-si-va-ment-te di Quantèbbonomarco Quantèssanoluca,
e al timido interrogare “Dunque conta solo la bellezza?”
rispondono in un ghigno di canini perfetti: “No, caro. Anche
l’argento e il savoir-faire”.
Mi diventano ciniche sotto gli occhi, e non hanno ancora vent’anni.
Poi chiedi meglio e scopri che sì, anche loro un tempo erano
idealiste e sognavano l’amore perfetto, poi sono state assai
deluse da una certa storia e la saggia lezione che ne hanno tratto
è:
#1 Non fidarsi di nessuno, ché là fuori vogliono solo
imbrogliarti
#2 Giacché l’amour con la maiuscola non esiste, meglio
accontentarsi di relazioni interlocutorie con chi sa darti almeno
qualche sicurezza di superficie
#3 È in ogni caso impossibile essere felici. Lo dice anche
l’amica del cuore che l’ha letto su Top Girl.
Insomma, si sentono ragliare in giro un poco di
gelide banalità, si sente ridere dietro agli idealisti ,
si sentono scandire false formule di salvezza sempre nuove, ma l’essenziale
è capire che non sono le vere voci dei nostri interlocutori.
È lo spirito del tempo che parla attraverso quelle bocche
tenere, è lo spirito del nostro tempo poverissimo che dà
voce a chi non ha la grazia o il coraggio per innamorarsi ancora.
(E tu? Tu non li hai mai fatti questi discorsetti
da tinello? Non hai mai organizzato serate strategiche pur di portare
su in casa qualcuno che lenisse la solitudine, anche senza amore,
serate strategiche di pose e noia e sigarette? Massì, mea
culpa, fui freddo anch’io, fui vittima anch’io, ma quel
che conta è essere innamorati oggi, stasera, adesso.
Ora lo capisci, no, in che senso si sta meglio a desiderare una
ragazza che non hai ancora sfiorato, e anche cammminare da solo
per la città e pensarla ti fa venir voglia di fischiare…
Mica fischiavi, mentre raccontavi tutte quelle sciocchezze usa &
getta alle spasimanti d’una sera soltanto…)
Piano piano scopri che non avevi mai smesso di
crederci: t’eri solo assopito un poco, t’eri solo fermato
un attimo a leccare certe ferite.
Una luce nuova fa risplendere questo cielo grigio
d’autunno, un raggio formidabile che attraverserà l’inverno
come certe saette graffitate a spray sui muri del centro storico
attraversano il cerchio.
Il cerchio che ci sta intorno.
Il cerchio che nei momenti di smarrimento rischia di stringerci
la gola.
Il cerchio d’inganni che dice Fa’ Il Tuo Dovere &
La Ricompensa Arriverà.
E senza che nessuno l’abbia evocata torna la buona parola
d’ordine d’un tempo.
“La rivoluzione comincia davanti allo specchio”.
E continua tra le braccia d’una ragazza che parla cantando.
© Enrico Brizzi 1999 per Il Corriere Scuola
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